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Un trattamento farmacologico continuo previene il deterioramento respiratorio nei pazienti affetti da asma professionale


L’obiettivo dello studio è stato quello di considerare l’effetto di un trattamento con Beclometasone dipropionato ( 500 microgrammi due volte al giorno ) e con Salmeterolo ( 50microgrammi due volte al giorno ) sulla funzione polmonare e sui sintomi respiratori nei soggetti con asma professionale, nonostante la loro continua esposizione alla causa della malattia nell’ambiente di lavoro.

I sintomi di asma associati al lavoro sono iniziati in media 12.6 anni prima della diagnosi.
Al basale il volume espiratorio massimo in 1 secondo ( FEV-1 ) era in media l’80.2% dei valori previsti e la dose di metacolina,che causava una riduzione del 20% di FEV-1 era in media 1.0010 microgrammi.
I lavoratori avevano ricevuto in media 2,1 puff di Salbutamolo al giorno.

Dopo 3 anni, non sono state trovate differenze significative in nessuno dei parametri considerati..

Lo studio ha dimostrato che nei lavoratori con asma professionale persistente leggero-moderata , ancora esposti , sul posto di lavoro, alla causa ambientale della loro malattia , un regolare trattamento con corticosteroidi per inalazione e con broncodilatatori ad azione prolungata , per un periodo superiore a 3 anni, può prevenire il peggioramento delle condizioni respiratorie . ( Xagena2004 )

Marabini A et al, Chest. 2003;124:2372-2376

Pneumo2004 Farma2004


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